Clima e impianti termici

Calcolo vaso di espansione: quanti litri servono

Contenuto d’acqua dell’impianto, temperatura e pressioni: ottieni di quanto si dilata l’acqua, quanti litri deve avere il vaso e la taglia commerciale da comprare.

Risultato

Taglia consigliata Oltre 100 litri
Volume necessario 9.570,00 litri
Dati del calcolo

Somma di radiatori, tubazioni, caldaia ed eventuale puffer. Un radiatore in alluminio contiene 0,4 l per elemento, un impianto a pavimento circa 0,15 l per metro di tubo.

Il valore è il coefficiente di dilatazione dell’acqua a quella temperatura: a 80 °C l’acqua aumenta del 2,9% del proprio volume.

Negli impianti domestici è quasi sempre 3 bar, ed è stampigliata sulla valvola stessa.

Deve essere pari o poco inferiore alla pressione a freddo dell’impianto: 1 bar per un appartamento, 1,5 per una casa su due o tre piani.

Ipotesi di calcolo (1) — puoi modificarle

Sono i valori tipici di settore usati dal calcolo. Se hai i dati reali del materiale che compri o del tuo cantiere, sostituiscili: il risultato si aggiorna subito.

Ipotesi di calcolo

Copre l’acqua di reintegro e l’imprecisione nella stima del contenuto dell’impianto.

Dilatazione dell’acqua
4.350,00 litri
Volume calcolato senza margine
8.700,00 litri
Coefficiente di utilizzo
0,50
Pressione massima assoluta
4,0 bar
Precarica assoluta
2,0 bar

Taglia consigliata: La misura commerciale immediatamente superiore al volume calcolato.

Dilatazione dell’acqua: Di quanto aumenta il volume dell’acqua passando da fredda alla temperatura massima.

Coefficiente di utilizzo: La frazione del vaso realmente sfruttabile: dipende solo dalle due pressioni.

Come si calcola

L’acqua scaldandosi si dilata: passando da 10 a 80 °C aumenta di quasi il 3% del proprio volume. In un circuito chiuso quell’aumento non ha dove andare, e senza un vaso di espansione la pressione salirebbe fino a far scaricare la valvola di sicurezza a ogni accensione.

Il vaso è un serbatoio diviso in due da una membrana: da un lato l’acqua, dall’altro una camera d’aria precaricata. Il volume utile non è quello del vaso, ma solo la parte che l’acqua riesce a guadagnare comprimendo l’aria: da qui la formula con le due pressioni.

I passaggi, uno per uno

  1. Dilatazione = contenuto dell’impianto × coefficiente della temperatura massima.
  2. Pressioni assolute = pressioni lette sul manometro + 1 bar.
  3. Volume del vaso = dilatazione × pressione massima assoluta ÷ (pressione massima − precarica), in assoluto.
  4. Si aggiunge un margine e si sale alla taglia commerciale successiva.

La precarica è il parametro che più spesso viene trascurato: va controllata a impianto scarico, con un manometro sulla valvolina del vaso, e ripristinata se necessario. Un vaso con la precarica sbagliata è come non averlo.

Esempio svolto: impianto da 150 litri con valvola a 3 bar

  1. Dilatazione: 150 × 0,029 = 4,35 litri.
  2. Pressioni assolute: 4 bar la massima, 2 bar la precarica.
  3. Volume: 4,35 × 4 ÷ (4 − 2) = 8,7 litri.
  4. Con il 10% di margine: 9,6 litri.
  5. Taglia commerciale: 12 litri.
  6. Coefficiente di utilizzo: 2 ÷ 4 = 0,5, cioè si usa metà del vaso.

Un vaso da 12 litri, che è anche la taglia più comune negli impianti domestici. Da notare il coefficiente di utilizzo: per accogliere 4,35 litri d’acqua serve un vaso da 12, perché la parte d’aria non si comprime mai del tutto.

Valori tipici di riferimento

Numeri medi di settore, utili quando non hai sottomano la scheda tecnica del prodotto. Non sono dati di un marchio specifico: il materiale che compri può discostarsene.

Dilatazione dell’acqua con la temperatura
Temperatura massimaCoefficienteLitri per 100 l di impianto
50 °C0,01211,2
60 °C0,01711,7
70 °C0,02272,3
80 °C0,02902,9
90 °C0,03593,6
100 °C0,04344,3

Valori riferiti all’acqua partendo da 10 °C. Con glicole antigelo la dilatazione è maggiore: va aumentata del 10–15%.

Quanta acqua contiene un impianto
ComponenteContenuto
Radiatore in alluminio0,4 l per elemento
Radiatore in acciaio tubolare1,5–3 l per elemento
Radiatore in ghisa2–5 l per elemento
Tubo Ø 3/4" (rame o acciaio)0,3 l/m
Tubo Ø 1"0,5 l/m
Pavimento radiante, tubo 17 × 20,145 l/m
Caldaia murale2–5 l
Puffer di accumulola sua capacità nominale

Domande frequenti

Quanti litri deve avere il vaso di espansione?

Per un impianto domestico da 150 litri d’acqua, con valvola a 3 bar e precarica a 1 bar, servono circa 10 litri: la taglia commerciale da scegliere è 12. La regola pratica è circa il 6–8% del contenuto dell’impianto.

A quanto deve stare la precarica?

Pari o poco sotto la pressione a freddo dell’impianto: 1 bar in un appartamento, 1,5 bar in una casa su due o tre piani, perché la pressione statica aumenta di 0,1 bar ogni metro di altezza. Si misura con l’impianto scarico, altrimenti il manometro legge la pressione dell’acqua.

Come capisco se il vaso è rotto?

I sintomi classici sono due: la pressione dell’impianto che sale molto quando la caldaia scalda e scende quando si raffredda, e la valvola di sicurezza che gocciola. Il test è premere la valvolina del vaso: se esce acqua invece di aria, la membrana è forata e il vaso va sostituito.

Posso mettere un vaso più grande del necessario?

Sì, non fa danno: assorbe meglio le variazioni e allunga la vita della valvola di sicurezza. Costa poco di più, occupa più spazio e non ha controindicazioni tecniche.

Serve un vaso anche per l’acqua sanitaria?

Sì, se c’è un boiler ad accumulo con valvola di non ritorno all’ingresso: l’acqua scaldandosi non può tornare indietro nella rete e la pressione sale. In quel caso serve un vaso specifico per acqua potabile, con membrana alimentare, di solito da 5–8 litri.

Come leggere questo risultato

I risultati sono stime indicative, calcolate con valori tipici di settore. Le quantità reali cambiano in base ai materiali, al sottofondo e alle condizioni di cantiere: controlla sempre le schede tecniche dei prodotti che acquisti e, per interventi strutturali o impiantistici, rivolgiti a un tecnico abilitato.

Da dove arrivano i valori usati:

  • I coefficienti di dilatazione dell’acqua sono i valori fisici standard riferiti alla temperatura iniziale di 10 °C.
  • La formula di dimensionamento è quella classica degli impianti a vaso chiuso, come riportata nella UNI EN 12828 per gli impianti di riscaldamento negli edifici.

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