Clima e impianti termici

Calcolo termosifoni: quanti elementi servono per una stanza

Misure della stanza e temperatura dell’impianto: ottieni la potenza necessaria, la resa reale di un elemento alla tua temperatura e quanti elementi servono.

Risultato

Elementi necessari 16 elementi
Potenza necessaria 1.890 W
Dati del calcolo

25 W/m³ per una casa ben isolata o recente, 35 per una casa media, 45–50 per un edificio vecchio senza isolamento.

È la differenza fra la temperatura media dell’acqua e i 20 °C dell’ambiente. È il parametro che cambia tutto.

Ipotesi di calcolo (2) — puoi modificarle

Sono i valori tipici di settore usati dal calcolo. Se hai i dati reali del materiale che compri o del tuo cantiere, sostituiscili: il risultato si aggiorna subito.

Ipotesi di calcolo

È il dato di catalogo del radiatore. Un elemento in alluminio da 80 cm rende circa 120–150 W, uno in ghisa da 60 cm circa 100 W.

Circa 0,4 l per l’alluminio, 2–5 l per la ghisa. Serve per dimensionare il vaso di espansione.

Resa reale di un elemento
120,0 W
Volume della stanza
54,0
Potenza in kilowatt
1,89 kW
Potenza installata
1.920 W
Acqua contenuta nei radiatori
6,4 litri

Resa reale di un elemento: La resa di catalogo corretta per la temperatura reale del tuo impianto.

Come si calcola

Il numero di elementi dipende da due cose: quanta potenza serve alla stanza e quanta ne rende ogni elemento. La prima si stima dal volume, la seconda è scritta sul catalogo del radiatore — ma quel dato vale solo a una precisa condizione.

La resa dichiarata si riferisce sempre a ΔT 50 K, cioè acqua a 70/60 °C e ambiente a 20 °C. Se l’impianto lavora più freddo, la resa scende molto più in fretta della temperatura, seguendo l’esponente 1,3 della norma EN 442: a ΔT 30 lo stesso elemento rende poco più della metà.

I passaggi, uno per uno

  1. Volume = superficie × altezza.
  2. Potenza = volume × fabbisogno specifico × fattore climatico.
  3. Resa effettiva = resa nominale × (ΔT ÷ 50) elevato a 1,3.
  4. Elementi = potenza ÷ resa effettiva, arrotondato per eccesso.

È il motivo per cui sostituire la caldaia con una pompa di calore senza toccare i radiatori spesso non funziona: gli stessi termosifoni, alimentati a 45 °C invece che a 70, rendono meno della metà.

Esempio svolto: soggiorno di 20 m² con caldaia tradizionale

  1. Volume: 20 × 2,70 = 54 m³.
  2. Potenza: 54 × 35 = 1.890 W.
  3. Con acqua a 70/60 °C la resa di un elemento resta quella di catalogo: 120 W.
  4. Elementi: 1.890 ÷ 120 = 15,75, quindi 16.
  5. Potenza installata: 1.920 W, appena sopra il fabbisogno.

Sedici elementi, cioè due radiatori da otto. Se la stessa stanza fosse servita da una pompa di calore a 50 °C di mandata, con ΔT 30, ne servirebbero 31: praticamente il doppio, e lo spazio a parete diventa il vero vincolo.

Valori tipici di riferimento

Numeri medi di settore, utili quando non hai sottomano la scheda tecnica del prodotto. Non sono dati di un marchio specifico: il materiale che compri può discostarsene.

Resa di un elemento a ΔT 50 (dati di catalogo)
TipoAltezzaResa per elemento
Alluminio35 cm65–80 W
Alluminio60 cm100–120 W
Alluminio80 cm130–160 W
Acciaio tubolare 3 colonne60 cm60–75 W
Ghisa a colonne60 cm90–110 W
Ghisa a colonne80 cm120–140 W

I valori variano molto fra modelli: il dato giusto è quello della scheda tecnica, non una media.

Quanto cala la resa abbassando la temperatura
Mandata/ritornoΔTResa rispetto al catalogo
75/65 °C50100%
70/60 °C4587%
65/55 °C4075%
60/50 °C3563%
55/45 °C3051%
50/40 °C2541%
45/35 °C2031%

Calcolato con l’esponente 1,3 della norma EN 442, lo stesso usato dai produttori per i dati di targa.

Domande frequenti

Quanti elementi di termosifone servono al metro quadro?

Con acqua a 70 °C e una casa mediamente isolata servono circa 0,8 elementi per metro quadro, cioè 16 elementi per 20 m². Il dato varia molto con l’isolamento: in una casa recente si scende a 0,6, in una vecchia si sale a 1,1.

Perché i miei termosifoni scaldano meno di quanto dice il catalogo?

Quasi sempre perché l’acqua arriva più fredda di 70 °C. I dati di targa valgono a ΔT 50; una caldaia a condensazione ben regolata lavora a 55–60 °C di mandata, dove lo stesso radiatore rende il 60–70% del dichiarato.

Posso tenere i vecchi radiatori con una pompa di calore?

Solo se sono abbondantemente sovradimensionati, cosa che nelle case vecchie succede più spesso di quanto si creda. Il test pratico è abbassare la mandata della caldaia a 50 °C per qualche giorno freddo: se la casa resta in temperatura, i radiatori bastano anche per la pompa di calore.

Il termosifone va messo sotto la finestra?

Sì, è la posizione migliore anche se sembra uno spreco: il flusso d’aria calda che sale contrasta la corrente fredda che scende dal vetro. Metterlo sulla parete interna lascia un velo d’aria fredda che scorre lungo il pavimento.

Cosa cambia fra alluminio, acciaio e ghisa?

L’alluminio scalda in fretta e contiene poca acqua: ideale con termostati e accensioni brevi. La ghisa contiene molta acqua e ha grande inerzia: scalda lentamente ma continua a cedere calore a caldaia spenta, e va bene negli impianti sempre accesi.

Come leggere questo risultato

I risultati sono stime indicative, calcolate con valori tipici di settore. Le quantità reali cambiano in base ai materiali, al sottofondo e alle condizioni di cantiere: controlla sempre le schede tecniche dei prodotti che acquisti e, per interventi strutturali o impiantistici, rivolgiti a un tecnico abilitato.

Da dove arrivano i valori usati:

  • La correzione della resa con l’esponente 1,3 segue la norma UNI EN 442, usata dai produttori per dichiarare la potenza termica dei radiatori.
  • I fabbisogni specifici in W/m³ sono valori tipici di settore per un dimensionamento di massima: il calcolo di progetto si fa sulle dispersioni reali dell’edificio.

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