Clima e impianti termici

Calcolo ricambio aria: portata della VMC e diametro dei canali

Volume della casa e persone che ci vivono: ottieni la portata d’aria da garantire, il diametro dei canali e quanto calore recupera una VMC rispetto ad aprire le finestre.

Risultato

Portata d’aria di progetto 135 m³/h
Diametro del canale principale 126 mm
Dati del calcolo

0,5 volumi all’ora è il valore di riferimento per le abitazioni. In bagni e cucine servono portate di estrazione dedicate, molto più alte.

Ipotesi di calcolo (4) — puoi modificarle

Sono i valori tipici di settore usati dal calcolo. Se hai i dati reali del materiale che compri o del tuo cantiere, sostituiscili: il risultato si aggiorna subito.

Ipotesi di calcolo

Il criterio igienico: 30 m³/h a testa mantengono la CO₂ sotto i valori di comfort.

Sopra i 3–4 m/s i canali diventano rumorosi. Nei tratti finali, vicino alle bocchette, si scende a 2 m/s.

Una VMC a doppio flusso recupera l’80–90% del calore dell’aria che espelle.

Fra interno ed esterno in inverno: 20 °C dentro e 0 °C fuori fanno un salto di 20.

Volume dell’abitazione
270,0
Portata per ricambi orari
135 m³/h
Portata per persone
120 m³/h
Sezione del canale
0,0125
Calore perso senza recupero
918 W
Calore perso con la VMC
138 W
Calore recuperato
780 W

Portata d’aria di progetto: Il maggiore fra il criterio sul volume e quello sulle persone.

Calore perso senza recupero: È quello che se ne va aprendo le finestre: aria calda fuori, aria fredda dentro.

Come si calcola

Una casa ha bisogno di aria nuova per due ragioni diverse: diluire l’umidità e gli inquinanti che si accumulano, e fornire ossigeno alle persone. I due criteri danno numeri diversi e si prende il maggiore.

Il conto del canale viene dalla velocità: fissata quella, la sezione è portata diviso velocità. È un vincolo pratico più che teorico, perché sopra i 3–4 metri al secondo il canale comincia a fischiare e l’impianto diventa fastidioso di notte.

I passaggi, uno per uno

  1. Volume = superficie × altezza.
  2. Portata sul volume = volume × ricambi orari (0,5 vol/h per le abitazioni).
  3. Portata sulle persone = persone × 30 m³/h.
  4. Portata di progetto = la maggiore fra le due.
  5. Sezione del canale = portata ÷ (3.600 × velocità); diametro = radice di (4 × sezione ÷ π).
  6. Calore perso = 0,34 × portata × differenza di temperatura; con il recuperatore resta solo la quota non recuperata.

Il coefficiente 0,34 W/m³K è il calore specifico volumico dell’aria: ogni metro cubo d’aria portato fuori e sostituito con aria fredda costa 0,34 watt per ogni grado di differenza.

Esempio svolto: appartamento di 100 m² con quattro persone

  1. Volume: 100 × 2,70 = 270 m³.
  2. Portata sul volume: 270 × 0,5 = 135 m³/h.
  3. Portata sulle persone: 4 × 30 = 120 m³/h.
  4. Si prende la maggiore: 135 m³/h.
  5. Sezione del canale a 3 m/s: 0,0125 m², cioè un tondo da 126 mm.
  6. Calore perso senza recupero: 0,34 × 135 × 20 = 918 W.
  7. Con un recuperatore all’85%: solo 138 W, ne vengono recuperati 780.

Ottocento watt recuperati, cioè quanto un piccolo radiatore acceso tutto l’inverno. È questo, più del comfort, il motivo economico per cui in una casa ben isolata la VMC si ripaga: in una casa piena di spifferi, invece, l’aria entra comunque e il recupero conta molto meno.

Valori tipici di riferimento

Numeri medi di settore, utili quando non hai sottomano la scheda tecnica del prodotto. Non sono dati di un marchio specifico: il materiale che compri può discostarsene.

Portate di riferimento
AmbientePortata
Abitazione, criterio generale0,5 volumi/ora
Per persona (immissione)30 m³/h
Cucina (estrazione)60–120 m³/h
Bagno con finestra (estrazione)40–60 m³/h
Bagno cieco (estrazione)60–80 m³/h, con funzionamento continuo
Camera da letto (immissione)30 m³/h per posto letto
Cappa da cucina a estrazione300–600 m³/h, solo in funzione
Diametro del canale per portata (a 3 m/s)
PortataSezioneDiametro tondo
60 m³/h0,0056 m²84 mm
100 m³/h0,0093 m²109 mm
135 m³/h0,0125 m²126 mm
200 m³/h0,0185 m²154 mm
300 m³/h0,0278 m²188 mm
400 m³/h0,0370 m²217 mm

I canali flessibili corrugati hanno perdite di carico molto maggiori dei tubi lisci: a parità di portata vanno scelti di una misura più grande.

Domande frequenti

Quanti ricambi d’aria servono in una casa?

Il riferimento per le abitazioni è 0,5 volumi all’ora, cioè metà dell’aria della casa rinnovata ogni ora. Per un appartamento di 100 m² sono circa 135 m³/h.

Aprire le finestre basta?

Dal punto di vista dell’aria sì, se lo si fa regolarmente: cinque minuti di finestre spalancate rinnovano l’aria di una stanza. Il problema è il calore: in inverno se ne va tutto, mentre un recuperatore ne trattiene l’80–90%. E soprattutto, nessuno apre le finestre di notte o quando non è in casa.

La VMC serve davvero?

In una casa vecchia con infissi che lasciano passare aria, poco: i ricambi avvengono da soli. In una casa recente o ristrutturata con infissi a tenuta diventa quasi necessaria, altrimenti l’umidità prodotta da cucina, docce e respirazione non ha via d’uscita e finisce in condensa e muffa sugli angoli freddi.

Quanto consuma una VMC?

Una macchina a doppio flusso per un appartamento assorbe 20–60 W in funzionamento continuo, cioè 200–500 kWh l’anno. A fronte di questo recupera un migliaio di watt termici quando fa freddo: il bilancio energetico è nettamente a favore.

A doppio flusso o a singolo flusso?

Il doppio flusso ha due canali e un recuperatore: costa di più e richiede spazio per i canali, ma recupera il calore e filtra l’aria in ingresso. Il singolo flusso estrae soltanto e fa entrare aria dalle griglie nei serramenti: costa poco, si installa ovunque, ma non recupera niente.

Come leggere questo risultato

I risultati sono stime indicative, calcolate con valori tipici di settore. Le quantità reali cambiano in base ai materiali, al sottofondo e alle condizioni di cantiere: controlla sempre le schede tecniche dei prodotti che acquisti e, per interventi strutturali o impiantistici, rivolgiti a un tecnico abilitato.

Da dove arrivano i valori usati:

  • Il valore di 0,5 volumi/ora per le abitazioni e le portate di estrazione per bagni e cucine seguono la UNI 10339 e la pratica progettuale corrente.
  • Il coefficiente 0,34 W/m³K deriva dal calore specifico e dalla densità dell’aria alle condizioni ambiente.

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