Acqua e idraulica

Calcolo recupero acqua piovana: quanta se ne raccoglie e che cisterna serve

Superficie del tetto e piovosità della zona: ottieni quanti litri si raccolgono in un anno, quanta parte del fabbisogno coprono, che cisterna serve e quanto si risparmia.

Risultato

Acqua raccolta in un anno 57,6
Cisterna consigliata 5.000 litri
Dati del calcolo

La proiezione in pianta, non la superficie inclinata: per la pioggia conta l’ombra che il tetto fa a terra.

Circa 600–700 mm in Sicilia e Puglia, 800–900 in pianura padana e centro Italia, 1.200–1.500 nelle zone prealpine.

Quanta pioggia arriva davvero in gronda: il resto evapora o viene assorbito dal manto.

Irrigazione, scarichi del WC e lavaggi esterni. Uno sciacquone consuma 6–9 litri, un giardino d’estate 3–5 litri al m² al giorno.

Ipotesi di calcolo (3) — puoi modificarle

Sono i valori tipici di settore usati dal calcolo. Se hai i dati reali del materiale che compri o del tuo cantiere, sostituiscili: il risultato si aggiorna subito.

Ipotesi di calcolo

I filtri autopulenti scartano il 5–10% dell’acqua insieme allo sporco.

Quanti giorni di siccità la cisterna deve coprire: tre settimane è il valore usuale per il clima italiano.

Tutto compreso: acquedotto, fognatura e depurazione, che insieme fanno il grosso della bolletta.

Acqua raccolta in litri
57.600 litri
Media giornaliera raccolta
157,8 l/giorno
Fabbisogno annuo
54.750 litri
Copertura del fabbisogno
100,0 %
Volume utile necessario
3.150 litri
Risparmio in bolletta
110 €/anno

Copertura del fabbisogno: Quanta parte del consumo previsto riesce a coprire la pioggia raccolta, su base annua.

Risparmio in bolletta: Vale solo se l’acqua sostituisce acqua di acquedotto: per irrigare da un pozzo il risparmio è un altro.

Come si calcola

La pioggia si misura in millimetri, ed è una misura comodissima: un millimetro su un metro quadro fa esattamente un litro. Un tetto di 100 m² sotto 800 mm di pioggia all’anno riceve 80.000 litri.

Non tutti arrivano in cisterna: una parte evapora sul manto, una parte viene assorbita, i primi millimetri di ogni pioggia lavano via lo sporco e il filtro ne scarta ancora un po’. Fra tutto resta il 70% circa.

I passaggi, uno per uno

  1. Raccolta = superficie del tetto × pioggia annua × coefficiente di deflusso × resa del filtro.
  2. Media giornaliera = raccolta annua ÷ 365.
  3. Copertura = raccolta ÷ fabbisogno annuo.
  4. Volume della cisterna = il minore fra il consumo dei giorni di autonomia e la raccolta media nello stesso periodo.

La cisterna non si dimensiona sulla raccolta annua ma sui periodi secchi: deve bastare a superare le tre settimane senza pioggia di luglio, non a contenere tutta la pioggia dell’anno.

Esempio svolto: tetto di 100 m² in zona con 800 mm di pioggia

  1. Pioggia sul tetto: 100 × 800 = 80.000 litri all’anno.
  2. Con il coefficiente di deflusso 0,8 e il filtro 0,9: 57.600 litri utili.
  3. Media: 158 litri al giorno.
  4. Fabbisogno previsto: 150 × 365 = 54.750 litri: la raccolta lo copre interamente su base annua.
  5. Cisterna per 21 giorni di autonomia: 150 × 21 = 3.150 litri.
  6. Taglia commerciale: 5.000 litri.
  7. Risparmio: circa 55 m³ d’acqua, cioè 110 € l’anno.

Cinquantasette metri cubi raccolti e 110 euro di risparmio annuo: con una cisterna interrata da 5.000 litri che costa 1.500–2.500 euro installata, il rientro è lungo. Il recupero conviene soprattutto dove l’acqua costa molto, dove c’è un giardino grande da irrigare o dove serve autonomia in caso di restrizioni estive.

Valori tipici di riferimento

Numeri medi di settore, utili quando non hai sottomano la scheda tecnica del prodotto. Non sono dati di un marchio specifico: il materiale che compri può discostarsene.

Piovosità media annua in Italia
ZonaPioggia annuaLitri per m² di tetto
Sicilia e Puglia meridionale500–650 mm360–470
Sardegna e coste ioniche600–700 mm430–500
Pianura padana700–900 mm500–650
Centro Italia (interno)800–1.000 mm580–720
Zone prealpine e appennino1.200–1.600 mm860–1.150
Friuli e Carnia1.800–2.500 mm1.300–1.800

La colonna a destra tiene già conto del coefficiente di deflusso 0,8 e della resa del filtro 0,9.

Dove si può usare l’acqua piovana
UsoAmmessoNota
Irrigazione del giardinoL’uso più semplice e più conveniente
Scarico dei WCServe una rete separata e cartelli “acqua non potabile”
Lavaggio auto e pavimentazioni
Lavatricesì, con filtrazioneAcqua dolce: si risparmia anche detersivo
Uso potabile o per la cucinanoVietato senza potabilizzazione certificata
Doccia e igiene personalenoNon è acqua potabile

La rete dell’acqua piovana deve essere fisicamente separata da quella potabile, senza alcun collegamento diretto: è un obbligo igienico, non una raccomandazione.

Domande frequenti

Quanta acqua si raccoglie da un tetto?

Circa 0,7 litri per ogni metro quadro e ogni millimetro di pioggia. Un tetto di 100 m² in una zona con 800 mm di pioggia raccoglie quindi circa 57.000 litri all’anno.

Che cisterna serve?

Si dimensiona sui periodi secchi, non sulla raccolta annua: due o tre settimane di consumo previsto. Per un uso da giardino di 150 litri al giorno bastano 3.000–5.000 litri.

Meglio interrata o fuori terra?

Interrata quando si può: l’acqua resta fresca e al buio, quindi non sviluppa alghe, e non gela d’inverno. Fuori terra costa molto meno e si installa in un pomeriggio, ma va svuotata prima del gelo e schermata dalla luce.

Serve un’autorizzazione?

Per un serbatoio da giardino fuori terra no. Per una cisterna interrata collegata agli scarichi dei WC servono la pratica edilizia e il rispetto del regolamento comunale, che spesso prevede la separazione fisica delle reti e la cartellonistica di acqua non potabile. Alcuni comuni la richiedono addirittura per le nuove costruzioni.

L’acqua piovana va filtrata?

Sì, almeno con un filtro autopulente prima della cisterna e un pescante flottante che prelevi l’acqua a 10–15 cm dalla superficie, dove è più pulita. Per gli usi interni si aggiunge un filtro a 100 micron dopo la pompa.

Come leggere questo risultato

I risultati sono stime indicative, calcolate con valori tipici di settore. Le quantità reali cambiano in base ai materiali, al sottofondo e alle condizioni di cantiere: controlla sempre le schede tecniche dei prodotti che acquisti e, per interventi strutturali o impiantistici, rivolgiti a un tecnico abilitato.

Da dove arrivano i valori usati:

  • La relazione fra millimetri di pioggia e litri per metro quadro è una definizione: 1 mm su 1 m² equivale a 1 litro.
  • I coefficienti di deflusso per tipo di copertura sono valori tipici di settore, coerenti con la UNI/TS 11445 sugli impianti per la raccolta e l’utilizzo di acqua piovana.

Ultimo aggiornamento della pagina: