Calcolo potenza contatore: quanti kW impegnare
Elenca i carichi di casa: ottieni la potenza realmente richiesta, la taglia di contatore da chiedere e il margine che ti resta prima che scatti.
Risultato
- Potenza installata totale
- 7,80 kW
- Carichi soggetti a contemporaneità
- 7,80 kW
- Carichi continui
- 0,00 kW
- Potenza realmente disponibile
- 4,95 kW
- Margine prima del distacco
- 1,05 kW
- Corrente corrispondente
- 19,6 A
Potenza installata totale: La somma di tutto: è sempre molto più alta di quella che serve davvero.
Carichi continui: Pompa di calore e ricarica auto restano accese per ore: si sommano per intero.
Potenza realmente disponibile: Il contatore tollera il 10% in più della potenza impegnata prima di staccare.
Come si calcola
La potenza da impegnare non è la somma di quello che c’è in casa: se lo fosse, ogni appartamento avrebbe bisogno di 15 kW. Il conto giusto parte dalla constatazione che non si accende tutto insieme, e applica un fattore di contemporaneità ai carichi che vanno e vengono.
Ci sono però due carichi che sfuggono a questa logica, e sono quelli che negli ultimi anni hanno costretto molte famiglie ad aumentare il contatore: la pompa di calore e la ricarica dell’auto elettrica. Restano accesi per ore, quindi si sovrappongono a tutto il resto e vanno sommati per intero.
I passaggi, uno per uno
- Carichi variabili = elettrodomestici + piano cottura + illuminazione.
- Potenza richiesta = carichi variabili × contemporaneità + carichi continui.
- Si sceglie la taglia commerciale immediatamente superiore.
- Potenza disponibile = taglia × 1,1, perché il contatore tollera il 10% in più.
Il contatore stacca se si supera del 10% la potenza impegnata per più di qualche minuto, oppure del 33% per pochi secondi. Il margine serve proprio a evitare che accada mentre il forno è acceso e parte la lavatrice.
Esempio svolto: appartamento con piano a induzione
- Potenza installata: 4 + 3,5 + 0,3 = 7,8 kW.
- Sono tutti carichi variabili: 7,8 × 0,5 = 3,9 kW richiesti.
- Taglia commerciale: 4,5 kW.
- Potenza realmente disponibile: 4,95 kW, con 1,05 kW di margine.
- Corrente corrispondente: 19,6 A.
Quattro chilowatt e mezzo sono la scelta giusta: i classici 3 kW starebbero troppo stretti con un piano a induzione. Se in futuro arrivassero una pompa di calore o una wallbox, la potenza richiesta salirebbe rispettivamente a 6,9 e 11,3 kW, e il contatore andrebbe rifatto.
Valori tipici di riferimento
Numeri medi di settore, utili quando non hai sottomano la scheda tecnica del prodotto. Non sono dati di un marchio specifico: il materiale che compri può discostarsene.
| Apparecchio | Potenza |
|---|---|
| Forno elettrico | 2.000–2.500 W |
| Piano a induzione (limitato) | 3.500 W |
| Piano a induzione (pieno) | 7.000 W |
| Lavatrice in fase di riscaldamento | 2.000 W |
| Lavastoviglie | 1.800–2.200 W |
| Asciugatrice a pompa di calore | 800–1.000 W |
| Scaldabagno elettrico | 1.200–2.000 W |
| Climatizzatore 12.000 BTU | 900–1.200 W |
| Ferro da stiro | 2.000–2.400 W |
| Phon | 1.800–2.200 W |
| Frigorifero | 150–250 W |
| Illuminazione LED di tutta la casa | 200–400 W |
| Potenza | Corrente | Tipica di |
|---|---|---|
| 3 kW | 13 A | Appartamento con cucina a gas, la taglia storica |
| 4,5 kW | 20 A | Piano a induzione o molti elettrodomestici |
| 6 kW | 26 A | Casa tutta elettrica di medie dimensioni |
| 10 kW | 43 A | Pompa di calore o wallbox |
| 15 kW | 65 A | Casa tutta elettrica con auto e pompa di calore |
Oltre i 6 kW cambia anche la struttura della bolletta: il costo fisso di potenza cresce in modo sensibile, e sopra i 15 kW si passa alle tariffe per altri usi.
Domande frequenti
Bastano 3 kW per una casa?
Se la cucina è a gas e gli elettrodomestici si usano uno alla volta, sì: sono stati lo standard italiano per decenni. Con un piano a induzione, un forno elettrico e uno scaldabagno elettrico diventano stretti, e si passa a 4,5 o 6 kW.
Quando scatta il contatore?
Quando si supera la potenza impegnata di oltre il 10% per più di qualche minuto, o di oltre il 33% per pochi secondi. È il motivo per cui con 3 kW si possono tenere accesi forno e lavatrice per un attimo ma non per mezz’ora.
Quanto costa aumentare la potenza?
C’è un contributo una tantum per l’aumento di potenza, più un costo fisso annuo che cresce con i kW impegnati. Conviene valutarlo insieme alla scelta degli apparecchi: limitare il piano a induzione a 3,5 kW da menu costa zero ed evita spesso l’aumento.
Serve più potenza per la pompa di calore?
Quasi sempre sì. Una pompa di calore da 11 kW termici assorbe circa 3 kW elettrici che si sommano a tutto il resto, perché lavora proprio nelle ore in cui si usa la casa: da 3 kW si passa in genere a 6, e con anche la ricarica dell’auto a 10.
Come funziona la ricarica dell’auto con poca potenza?
Quasi tutte le wallbox permettono di limitare la corrente di ricarica o di partire solo di notte, quando gli altri carichi sono spenti. Alcune leggono l’assorbimento della casa e modulano da sole: è la soluzione che evita di aumentare il contatore.
Come leggere questo risultato
I risultati sono stime indicative, calcolate con valori tipici di settore. Le quantità reali cambiano in base ai materiali, al sottofondo e alle condizioni di cantiere: controlla sempre le schede tecniche dei prodotti che acquisti e, per interventi strutturali o impiantistici, rivolgiti a un tecnico abilitato.
Da dove arrivano i valori usati:
- Le taglie di potenza impegnata e la tolleranza del limitatore sono quelle previste dalla regolazione ARERA per le utenze domestiche in bassa tensione.
- Le potenze degli apparecchi sono valori tipici di targa dei prodotti in commercio.
Ultimo aggiornamento della pagina: